Nuovi consigli per l’edilizia con il Glossario dell’edilizia libera


Il DM 2 marzo 2018, che è entrato in vigore il 22 aprile scorso, contiene il Glossario delle opere di edilizia libera, attuate dal Decreto Scia 2 (ovvero il Dlgs 222/2016).

Infatti è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di sabato 7 aprile (vedi decreto ministeriale 2 marzo 2018) ed è entrato in vigore il 22 aprile. Questo glossario, con 58 voci, indica un elenco di interventi di edilizia che si possono realizzare senza autorizzazioni o permesso di costruire.

Molti interventi elencati inoltre sono esonerati dall’autorizzazione paesaggistica, mentre altri necessitano di quella semplificata e altri ancora possono beneficiare di detrazioni fiscali.

Un elenco che aiuta l’utente a individuare tutte quelle opere che si possono realizzare senza alcun permesso particolare o titolo abilitativo, dove trovare consigli per l’edilizia senza l’obbligo di autorizzazione comunale.

Ovviamente rimane il rispetto delle prescrizioni urbanistiche e di tutte le norme di settore, come ad esempio le norme antisismiche, le norme antincendio, quelle igienico-sanitarie, quelle di tutela dei beni culturali e paesaggistiche.

L’ultima norma in ordine temporale riguardo i beni paesaggistici è quella Decreto Legislativo 26/03/2008 n. 63, che ha introdotto rispetto ai precedenti decreti la novità di intendere il paesaggio come l’insieme di tutto un territorio, non solo di parte di esso quindi solo paesaggi d’eccellenza, ma anche paesaggi quotidiani e degradati. Con questa norma quindi il territorio nella sua interezza è riconosciuto come risorsa essenziale e come bene comune collettivo.

Sono comprese nelle attività di edilizia libera la sostituzione dei pavimenti sia in esterno che in interno, il rifacimento di intonaci all’interno e all’esterno, rinnovamento di opere come grondaie e pluviali, e ancora la sostituzione di rivestimenti sia interni che esterni e la sostituzione dei serramenti.

Anche la sostituzione di inferriate e elementi antintrusione, parapetti e ringhiere non prevede alcun tipo di richiesta di permesso o autorizzazione.

Questo vale anche per riparazione e sostituzione di manti di copertura e per rinnovamento o messa a norma di impianti elettrici, di distribuzione gas, di impianti igienico-sanitari o per l’illuminazione esterna, di impianti di protezione antincendio e climatizzazione.

Al di fuori dei centri storici non serve l’autorizzazione nemmeno per l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici.

Rientra nell’edilizia libera anche l’installazione di gazebo e altro tipo di arredi da giardino.

Quindi chiunque desideri modificare l’assetto del proprio giardino, oppure scegliere di apportare delle modifiche interne alla propria abitazione, riguardo intonaci o magari impianti di protezione antincendio, o ancora inserire un pratico climatizzatore, non deve presentare allo sportello edilizia del proprio comune nessuna richiesta, come invece poteva succedere un tempo.

Deve solo inserire questi elementi, magari chiedendo a un esperto dei consigli per l’edilizia o consultando i vari portali online del settore, dove si possono trovare idee e consigli pratici per ogni tipo di lavoro di edilizia anche fai da te.

Ascensori, montacarichi e servoscala interni

Anche gli interventi d’installazione, di riparazione, di sostituzione, di rinnovamento e di messa a norma per quel che riguarda montacarichi, servoscala, rampe e ascensori interni non necessitano di autorizzazioni.

Per gli ascensori interni, gli interventi tuttavia non devono andare a incidere sulla struttura portante, in caso contrario come viene previsto al punto 4. Tabella A – Sezione II Dlgs 222/2016, essi richiedono una SCIA, sigla che in edilizia significa segnalazione certificata di inizio attività.

Può presentare la SCIA alla propria Camera di Commercio anche chi intende iniziare un’attività nel campo dell’installazione impianti, di autoriparazione, di pulizia, di facchinaggio, di agente di commercio, di mediatore immobiliare, di mediatore merceologico, di mediatore marittimo, di spedizioniere, di commercio all’ingrosso.

In giardino

Non è nemmeno necessario alcun permesso edilizio per installare, riparare, sostituire o rinnovare tende da sole, gazebo, pergole, pergotende e coperture di arredo.

Questi devono essere però di dimensioni limitate e non devono essere fissati stabilmente al suolo.

Nei consigli per l’edilizia su vari siti e portali dedicati si possono trovare idee e novità del settore riguardo gli arredi da giardino e varie strutture da inserire al suo interno per abbellirlo e renderlo più accogliente e confortevole.

Da un punto di vista paesaggistico, la nuova legge riguardo l’autorizzazione paesaggistica indica tali strutture come ombreggianti e amovibili.

Le opere temporanee

Il Glossario unico specifica che l’installazione, manutenzione e rimozione di manufatti leggeri anche se si trovano all’aperto in strutture ricettive rientrano nell’edilizia libera, basta che l’attività in questione sia stata autorizzata in conformità alle norme regionali del settore urbanistico, edile e paesaggistico.

Tra i vari manufatti leggeri indicati nel decreto ci sono: campers, roulottes, case mobili, e ancora imbarcazioni e simili. Questa tipologia ricade nell’edilizia libera solo se per attività turistiche; altrimenti si deve chiedere al comune di pertinenza il permesso di costruire.

Le opere temporanee sono indicate come “dirette a soddisfare esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni”.

Tra queste troviamo gazebo, stand, tensostrutture, pressostrutture e assimilabili, servizi igienici mobili, elementi espositivi, parcheggi provvisori.

Gli interventi di manutenzione e riparazione di tali opere rientrano nell’edilizia libera mentre l’installazione, richiede invece una Comunicazione di Avvio Lavori.

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