Gli affitti in città: prezzi medi in Emilia Romagna


La casa, si sa, è da sempre l’investimento più cercato e voluto, dai giovani, certo, ma anche da adulti che, una volta raggiunta una certa stabilità economica, decidono di impegnare il proprio denaro nell’ambito immobiliare, al fine di garantirsi la proprietà di quella che sarà l’abitazione definitiva.

 

E’ pur vero, però che, contrariamente ad almeno un paio di decenni fa, il mercato delle locazioni ha subìto un incremento notevole, forse dovuto, in parte, alla crisi economica che, diffondendosi fra i piccoli e medi risparmiatori, ha di fatto, inibito il mercato delle compravendite, favorendo quindi la forma di abitazione (apparentemente) più economica ed immediata, l’affitto, appunto, che non necessita di spese iniziali importanti, e consente, eventualmente, cambi di abitazione più immediati, e sicuramente meno impegnativi.

 

Analizziamo, pertanto, questo secondo aspetto immobiliare, e cioè proprio quello riguardante gli affitti, in particolare nei confronti della Regione Emilia Romagna che, con una popolazione di poco meno di 4.500.000 abitanti, è suddivisa in 9 province (Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini).

 

Considerando tutto il territorio regionale, possiamo stimare che nel recente periodo analizzato, sono presenti quasi 64.000 immobili in affitto, di cui la tipologia più diffusa è costituita da appartamenti, con 33.451 annunci, seguita dagli uffici di cui si contano 11.620 inserzioni.

 

La città più richiesta è il capoluogo, la ricca Bologna, con 13.922 annunci per locazioni, mentre quella più attiva a riguardo risulta essere Piacenza, con una media di 121 annunci di immobili in affitto per ogni mille abitanti. In tutta la Regione, peraltro, vige una buona media riguardo la ricerca della casa online, attualmente una delle forme più utilizzate, posizionando l’Emilia Romagna al quinto posto a livello nazionale, all’interno del quale il primato spetta sempre a Bologna, seguita da Parma, Modena e Ferrara.

 

Nello scorso mese di Aprile, sempre in riferimento alla locazione, il più alto prezzo al metro quadro è stato segnalato nella provincia di Rimini, con una richiesta di 11,36 €/mq al mese. Quello inferiore, invece, si è registrato nella provincia di Reggio Emilia, con un prezzo corrispondente a 6,79 €/mq, sempre mensile. Va detto che, riguardo allo stesso periodo dello scorso anno, il 2017 ha fatto registrare un aumento del 3,51 % che, considerando un tempo così breve, risulta davvero un incremento notevole, a tal punto che, stimando gli ultimi due anni, Aprile 2017 è risultato in assoluto il mese in cui il prezzo richiesto è stato il più alto, nonostante Bologna sia una delle città italiane dove, nel 2016, sono maggiormente calati i canoni di locazione, con una diminuzione del 3,7% a fronte di una media nazionale praticamente invariata, solo 0,2% (stima rilevata dal rapporto 2016 di “Solo Affitti”, portale immobiliare dedicato alla sola locazione).

 

Ma vediamo la “classifica” completa inerente all’andamento di Aprile, sottolineando che i prezzi indicati sono tutti riferiti ai mq per mese:

Bologna, 9,97; Ferrara 7,83, Forlì-Cesena 8,17; Modena 8,40, Parma 7,84, Piacenza 7,10, Ravenna 9,15, Reggio Emilia 6,79 e Rimini 11,36.

 

Il flusso turistico di Rimini, evidentemente, contribuisce a far registrare costi medi elevati, in sostanza appena sotto Bologna, con cui compete per la città più cara in locazione dell’Emilia Romagna. La città delle due Torri resta fra i capoluoghi più cari per gli affitti, stimando 547€ per una mensilità contro i 515 della media nazionale, per non parlare degli immobili arredati (590/563) e di quelli corredati dal box (616/573).

 

Prendendo, a campione, una delle nove province della regione, possiamo analizzare, più nel dettaglio, la città di Piacenza che, dal punto di vista immobiliare, è divisa in 7 quartieri: 3 suddivisioni centrali (1 Centro Storico entro le Mura e 2 Semicentrali) e 4 periferiche, fra cui le aree universitarie, con le strutture per i corsi nonché quelle per i campus e gli alloggi per studenti che, risultano più “a buon mercato” rispetto alle prime tre.

 

Per quanto riguarda l’andamento delle locazioni, nelle zone centrali, il valore medio degli affitti va da un massimo di 9,2 €/mq abbassandosi man mano ci si allontana dal cuore della città, arrivando a 6,8 per abitazioni civili e 7,75 per ville e villini. Per la compravendita, i prezzi dei 3 quartieri centrali oscillano tra i 2.625 €/mq del Centro Storico entro le mura ai 2.325 / 2.050 € /mq delle due zone semicentrali.

Esaminando le 4 periferiche, quartieri più popolari, universitari e sportivi (stadio), i prezzi medi, ovviamente, tendono ad abbassarsi, sia per vendita che per locazione, arrivando, in linea di massima, ai poco più di 5 €/mq per gli affitti (sino ad raggiungere però anche i 6,5 € nella periferica D3, zona Stadio, Martiri della Resistenza, Manfredi Boselli e Zona 2000); per la vendita, si va dai 1.550 €/mq della periferica D1 (Capitolo, Caorsana, Le Mose, Giarona) sino ai 1.950 della già citata D3, passando dagli intermedi 1,625 della zona D4 ( Infrangibile Parte, Veggioletta, S.Antonio, Borgotrebbia, Del Pontiere) sino ai 1.725 della zona D2 (San Lazzaro, Peep, Farnesiana e C.so Europa).

Cosa ne pensate? Siete per l’affitto o per l’acquisto?

 

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