Consigli primo tatuaggio

Primo tatuaggio: le cose da sapere prima di farlo


Completamente sdoganati, i tatuaggi oggi sono richiesti da un numero sempre crescente di giovani, ragazzi o ragazze che siano, intenzionati a farsi segnare sula pelle un’opera d’arte personalizzata e che li renda più “fighi”.

Pratica molto antica quella di tatuarsi, è sempre bene, se si è alle prime armi, conoscere alcune cose prima di decidere di andare dal tatuatore; si deve sempre tenere a mente che tatuarsi anche un disegnino di piccole dimensioni comporta l’uso di aghi ed altre attrezzature e che è il nostro corpo ad essere soggetto a pratiche invasive, quindi la salute è sempre a rischio.

  • Non bere alcolici.

Non presentarsi ubriachi presso un tatuatore è raccomandabile per moltissimi motivi. Ma al di là del più ovvio rischio di farsi disegnare in maniera indelebile sulla cute qualcosa che sia solo frutto dei fumi alcoolici più che d’una attenta e ponderata riflessione, la motivazione principale è che le bevande alcoliche rendono più fluido il sangue. Quindi, durante l’elaborazione del tatuaggio, man mano che l’ago perfora la cute, la fuoriuscita di sangue sarà molto più copiosa del normale, impedendo all’inchiostro di penetrare adeguatamente negli strati sottocutanei rendendo il tatuaggio sbiadito e dai tratti poco definiti.

 

 

  • Indossare vestiti adeguati

 

Una volta deciso il disegno e la zona in cui far fare il tatuaggio, è bene scegliere degli abiti che lascino scoperta la zona interessata, così da agevolare sia l’artista sia la guarigione, evitando altresì che l’inchiostro macchi i vestiti. Inoltre, soprattutto nel caso in cui l’esecuzione richieda molto tempo, è consigliabile optare per vestiti larghi, non stretti, e comodi che vi permettano di rilassarvi.

 

 

  • Non assumere farmaci

 

Farmaci come aspirine e antidolorifici hanno effetti pari all’alcool, ovvero diluiscono ulteriormente il sangue. Ma sono da evitarsi anche tutti i farmaci ad uso cutaneo, poiché non si possono conoscere con certezza gli eventuali effetti. Quindi, se si sta seguendo una cura, allora è bene attendere di terminarla, prima di procedere con il tatuaggio.

 

 

  • Non prendere il sole

 

Prima di far fare un tatuaggio è consigliabile non esporsi al sole, soprattutto se si ha una cute molto sensibile. I raggi solari, infatti, possono causare eruzioni cutanee o scottature che renderanno molto dolorosa l’esecuzione. Inoltre, un corpo esposto al sole aumenta la temperatura interna provocando sudorazione rendendo difficoltoso l’assorbimento dell’inchiostro.

 

 

  • Mantenere la calma

 

Per quanto sicuri di voler fare un tatuaggio, dobbiamo ricordarci sempre che sarà un’operazione relativamente dolorosa e questo, sul posto, soprattutto per soggetti facilmente impressionabili, sarà fonte di stress e agitazione. Per ridurre l’ansia è quindi bene seguire alcuni consigli paratici e semplici:

  • Mangiare. Lo stomaco pieno non potrà fare altro che farci sentir più a nostro agio e meno nervosi, evitando anche improvvisi cali di zuccheri. Quindi, se magari non si ha tempo, alme si provveda a fare uno spuntino prima di andare dal tatuatore.
  • Non bere caffè. La caffeina aumenta la sensibilità al dolore e lo stato d’ansietà, diminuendo altresì le capacità d’autocontrollo. Stesso discorso, è il caso di aggiungerlo, vale anche per le droghe, alcune fra le quali hanno anche effetti simili all’aspirina rendendo il sangue più fluido (cocaina e metanfetamine)
  • Dormire. La notte precedente al “grande evento” è sempre meglio evitare la gozzoviglia e festeggiamenti di sorta. Oltre al fatto, già detto, che è bene non assumere alcolici, una sana dormita non farà che renderci più tranquilli e rilassati.
  • Portarsi dietro un amico/a. La presenza di una spalla su cui piangere, qualcuno che ci conosce e di cui ci fidiamo è sempre consigliabile in circostanze in cui sarà l’ansia a farla da padrone. Un amico non potrà che farci sentore più al sicuro e tranquilli, inoltre condividere l’esperienza non farà altro che rendere la stessa più piacevole.

 

 

  • Cercare un buon tatuatore

 

Il consiglio più importante è senza dubbio questo: cercare un buon tatuatore, serio e professionale, così da evitare rischi di ogni sorta, soprattutto igienici. Assicuratevi che rispetti adeguatamente le norme igieniche e che i suoi strumenti siano sempre sterili e monouso: non dimenticate che è pur sempre un lavoro invasivo sul vostro corpo, che si farà uso di aghi e che il contatto col sangue è costante, per cui il rischio di contrarre agenti patogeni come il virus dell’HIV o dell’Epatite C è sempre alto laddove non si seguono rigide norme di sicurezza igienica.

Quindi chiedete sempre al tatuatore che vi spieghi a dovere quali saranno le procedure per l’esecuzione del tatuaggio, e che vi mostri inoltre i suoi attrezzi da lavoro, dagli utensili ai colori, sì da restar tranquilli. Se poi avete ancora dei dubbi, non esitate a chiedere!

 

 

  • Ricordarsi di prendersi cura del proprio tatuaggio

 

Eseguito il lavoro, è opportuno tenere la zona ben fasciata per almeno le tre ore successive, passate le quali poi si lascerà la pelle arieggiare, coprendola più vote al giorno con una pomata lenitiva e protettiva, come la vaselina o altre creme idratanti.

Il tatuaggio va lavato ogni giorno e protetto dalla luce solare e non vanno rimosse le crosticine che si formano naturalmente: occorre lasciar che la pelle guarisca in modo del tutto naturale. Assicurarsi che gli abiti non tocchino la zona tatuata o, se proprio non è possibile lasciarla scoperta, si badi che almeno siano abiti in stoffe delicate e morbide come il cotone. La lunga vita del tuo nuovo tatuaggio dipende dalla cura che se ne avrà nei primi giorni.

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