La realtà virtuale: utilizzi e problemi


Chi l’ha provata l’ha descritta come un tuffo verso qualcosa di totalmente nuovo. Un’esperienza così coinvolgente da lasciar straniti anche dopo essere tornati nel mondo reale. Stiamo parlando della Realtà Virtuale, meglio conosciuta come VR (Virtual Reality), una tecnologia in grado, attraverso un visore montato sulla nostra testa, di farci immergere in una realtà alternativa, digitale, nella quale non siamo spettatori passivi bensì attori protagonisti sulla scena che si sviluppa attorno a noi in maniera totale.

Nata con un obiettivo videoludico (il primo prodotto in commercio fu l’Oculus Rift, acquistato poi da Facebook), nei primi mesi del suo lancio era stata sfruttata per creare mondi virtuali nei quali video giocatori di ogni tipo potessero mettersi alla prova, con un’esperienza a 360°. La fantasia di utenti e sviluppatori però ha condotto in breve tempo a ripensare la realtà virtuale come qualcosa avente una funzione che andasse oltre il mero sviluppo dei giochi.

La NASA, agenzia spaziale americana, ha pensato di utilizzare la realtà virtuale per controllare robot, ipotizzando come una tecnologia del genere possa essere implementata in una futura missione spaziale. Un altro possibile utilizzo è stato paventato nel settore medico, in modo che attraverso questa tecnologia sia possibile analizzare in tempo reale le reazioni del cervello ad uno specifico stimolo. Un altro possibile utilizzo riguarda il supporto alle persone malate, magari impossibilitate a muoversi in un letto d’ospedale e che attraverso la realtà virtuale potrebbero ritrovare curiosità verso il mondo. Anche il settore militare si è dimostrato molto interessato alla Realtà Virtuale, connettendolo sia all’utilizzo quotidiano di carri armati ed altri veicoli militari, sia allo sfruttamento dei droni, oggi in dotazione a tutte le potenze economiche occidentali.

L’architettura e l’arte sono però uno dei settori che probabilmente, soprattutto nel nostro Paese, potrebbero ricevere dei benefici immensi dalla tecnologia della realtà virtuale. In architettura, per esempio, è possibile vedere case prima che vengano effettivamente costruite, sia dall’esterno che dall’interno. Addirittura toccarle. Sotto il profilo dell’arte e del turismo, settore tanto vasto qui in Italia, anche se non del tutto sfruttato, immaginate di poter visitare virtualmente un museo dall’altra parte del mondo, replicato in ogni suo minimo dettaglio. Oppure di poter seguire in diretta l’eruzione di un vulcano direttamente davanti il vostro sguardo incredulo.

Nonostante il grandissimo impatto che sta avendo su aziende e persone, la Realtà Virtuale non è stata ancora studiata e capita sotto il profilo dell’impatto psicologico e sociale sulle persone. Molti prodotti non indicano se ci sia un’età minima per il loro utilizzo, né si conoscono fino a fondo l’impatto della Realtà Virtuale su un soggetto in via di sviluppo sotto il profilo della crescita. Insomma, per quante strade e possibilità apra questo prodotto, nonostante si stia rivelando una tecnologia interessante, restano aperte le questioni riguardo la sua fruibilità ed i limiti alla stessa soprattutto verso soggetti non ancora consci di quello che sia.

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