I metodi più efficaci per spiare Whatsapp


WhatsApp è diventato negli ultimi mesi una delle fonti di informazioni più succulenta. Fidanzati gelosi, genitori preoccupati, dipendenti poco produttivi: tutti scrivono sulla chat online più famosa ed usata al mondo e riuscire a carpire qualche messaggio è il sogno di tutti gli spioni (e l’incubo di chi la utilizza). Spiare Whatsaspp è purtroppo molto facile, in barba alla violazione della tanto chiacchierata – e mai rispettata – Privacy. Il blog di tecnologia Tecnoandroid ci segnala alcune app, software e tecniche per impossessarci dei segreti e delle discussioni altrui.

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Foto Pubblico Dominio

1. Whatsdog. Applicativo Android di facile accessibilità da parte di tutti gli utenti, permette di controllare e registrare le sessioni d’uso di WhatsApp dello smartphone preso di mira. Sebbene si tratti di palese violazione della privacy, l’app agisce nella totale legalità perché sfrutta una feature interna dello stesso WhatsApp. Unico “neo” è rappresentato dal fatto che le conversazioni del malcapitato restano in possesso dello spione per un tempo limitato.

2. Whatsapp Web. Inizialmente era un’esclusiva ANdroid ma ben presto si è imposta anche nel mondo iOS: ciò significa che lo spione può essere in possesso indistintamente di un Samsung, ad esempio, o di un Melafonino. Spiare con Whatsapp Web è molto semplice: all’hacker basterà entrare nelle impostazioni dello smartphone, selezionare la voce WhatsApp Web e scansionare il QR-Code presente sul sito ufficiale attraverso un PC o un altro smartphone. In questo modo subito tutte le conversazioni saranno disponibili in tempo reale. I modi per difendersi? Impostare sempre una psw di accesso al proprio telefono oppure utilizzare il lettore di impronte digitali, oramai presente su molti smartphone.

3. MAC Spoofing. Grazie a questo trucco illegale è possibile spiare conversazioni, foto e video di un malcapitato. Si tratta di una procedura abbastanza semplice che sfrutta un metodo molto sicuro: il MAC spoofing. Esso utilizza l’indirizzo Media Access Control che non è altro la serie di numeri e lettere assegnate a ciascun modem per la connessione a Internet. La tecnica inganna il MAC facendo credere al Modem di essere un altro dispositivo (quello che si vuole spiare).

Infine, ancora una volta, è importante ribadire che spiare un altro cellulare è reato e che le tecniche sopra descritte possono essere utilizzare esclusivamente a scopo di test e per verificare la sicurezza del telefono.

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